Napoli batte Parigi e Lisbona. E’ ufficiale: nel 2012 sarà il capoluogo campano ad ospitare l’Expò dello spazio, il più grande evento del settore Aerospaziale a livello mondiale. Una manifestazione cui è attesa la partecipazione di circa 5000 tra delegati delle varie Agenzie Spaziali Internazionali, studenti, docenti universitari, uomini di stato e aziende del comparto High-Tech, che si riuniranno in città all’inizio dell’autunno del 2012. Napoli era in gara con altre 5 pretendenti, tra queste Parigi e Lisbona. La notizia della designazione è arrivata questa mattina dall’ambasciatore italiano in corea del sud (dove è appena terminata l’edizione di quest’anno), Massimo Leggeri, collegato in diretta dalla sede consolare con la sala giunta di palazzo San Giacomo dove era presente il sindaco, Rosa Russo Iervolino
La presenza del centro aerospaziale (Cira) a pochi chilometri di distanza (Capua), il porto, il secondo al mondo dopo Hong Kong per traffico di passeggeri, l’Aeroporto Internazionale di Capodichino e un sistema di trasporti moderno ed efficiente, che coniuga la metropolitana dell’arte con l’Alta velocità queste le carte vincenti giocate dall’amministrazione comunale. Il Comune di Napoli, con il sostegno del Governo Centrale e in stretta cooperazione con la Regione Campania e la Provincia di Napoli, stava lavorando da un anno e mezzo per portare in città l’evento che, con il forum internazionale delle culture 2013, dovrebbe assicurare una ricaduta socioeconomica e d’immagine per tutto territorio.
«Voi pensate a creare benessere, per la libertà e la democrazia 'ghe pensi mi'». Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha concluso il suo discorso all'assemblea degli industriali di Monza e Brianza.
Sull'ora di religione si riaccendono le polemiche. A scatenarle, stavolta, una dichiarazione del ministro Gelmini intenzionata a introdurre per questo insegnamento il voto al posto del giudizio al pari delle altre materie. Un orientamento per nulla gradito all'opposizione, politica e sindacale, che invita piuttosto la titolare di viale Trastevere a garantire agli studenti materie alternative. «Il voto di religione oggi - ha detto il ministro Gelmini - non c'è ancora, esiste un giudizio. Il nostro intendimento è quello di chiedere un parere al Consiglio di Stato, onde evitare contenziosi, ma la mia opinione è che essendo passati dai giudizi ai voti in tutte le materie questo debba valere anche per l'insegnamento della religione». 
L'Aula della Camera ha «affossato» il testo Concia sull'omofobia. L'Assemblea di Montecitorio ha infatti approvato (con 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti) la questione pregiudiziale avanzata dall'Udc (che ha ritirato l'iniziale richiesta di voto segreto) anche con i voti del Pdl e della Lega. Pd e Idv hanno votato contro.
Il testo, portato in Aula dalla deputata Pd Paola Concia (firmato anche da Antonio di Pietro e Federico Palomba dell'Italia dei Valori), e quanto mai attuale dopo le numerose aggressioni ai danni di omosessuali, punta ad introdurre l'aggravante per quei reati «nei delitti non colposi contro la vita e l'incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale» commessi con «finalità inerenti all'orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».
Difficile, veramente, capire l'astio ideologico dei deputati Pdl intenzionati a bloccare la legge perché, secondo loro, «c'è il rischio di aprire la strada a matrimonio, fecondazione artificiale e adozione per gli omosessuali» come scrivono otto parlamentari che in un documento 'aperto alle adesioni' di tutti spiegano i motivi per i quali si opporranno alla legge «dentro e fuori il parlamento».
A sorpresa, in mattinata, l'Assemblea aveva deciso di proseguire alla Camera l'esame del provvedimento e di non farlo tornare alla discussione in Commissione. A richiedere il rinvio in Commissione erano state Lega, Pdl e Udc, ma non avevano ottenuto i voti sufficienti.
Il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna, invece, attribuisce il fallimento della legge alla strategia sbagliata del Pd e promette un ulteriore tentativo. «Mi farò garante, come ministro competente, di riparare all'errore commesso dal Partito democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell'età, della disabilità, dell'omosessualità e della transessualità»: lo annuncia il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, dopo l'esito della votazione alla Camera sul testo Concia sull'omofobia.
Una serie di attacchi diretti al Capo dello Stato. Ieri sera a Porta a Porta: «Aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra». Questa mattina al Giornale radio Rai: «È stato eletto da una maggioranza che non è più tale nel paese». Così Berlusconi reagisce alla bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. E quanto ai processi che ora lo attendono dice: sono una «farsa», metterò in «ridicolo i miei accusatori», anche in tv e sui giornali.
brello!. Studeni divisi nelle classi ad ongi "buco" d'ora e supplenti con il contagocce. Ecco i vostri racconti, il vostro disagio firmato Gelmini. Ed era solto il primo giorno di scuola, il 14 settembre. Continuate a scriverci....
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