Parlare di camorra in una della location del film “Gomorra” è l’iniziativa messa in atto dall’associazione “Eureka” che venerdì 16 ottobre alle 19,30 all’interno del teatrino del primo circolo didattico di Boscoreale, in via Francesco Cangemi, presenterà il mio libro “Da onorata società a S.p.A.”
Tratto da Metropolis del 16.10.2009
Il consigliere "Bassolino garantisca la maggioranza"
Non si è trovato affatto male. Anzi, a dirla tutta: sembrava a casa sua. Luigi Anzalone, consigliere regionale del Pd, non si è lasciato pregare per sedersi accanto ai suoi colleghi dell'area Sinistra e Libertà e dichiarare in conferenza stampa, in pieno accordo con loro, che la legge regionale che recepisce il piano casa o viene licenziata con gli emendamenti che hanno presentato oppure sarà "una normativa ignobile", per dirla con Marcelle Chessa. Nostalgia del Pd? Niente di più lontano. "Ogni consigliere deve dire con chi sta: con gli onesti o con gli speculatori?" Anzalone non l'ha mandata a dire anche ai suoi compagni di partito che la pensano in modo molto diverso:"O il centrosinistra si ritrova, o Bassolino si assume per intero le sue responsabilità, oppure nulla avrà più senso..." L'appello che sta a cuore al consigliere "di un gruppo consiliare allo sbando" è rivolto proprio al Governatore. La prossima settimana, o ci sarà lui in aula a tutela del numero legale, oppure il consiglio regionale "sarà di nuovo il San Carluccio". Ma, intanto: non è che il piano casa segna la Caporetto della maggioranza? "No,anzi. Si è arrivati ad un accordo. Ma ora bisogna votarlo in aula", rivendica Tonino Scala, il consigliere che mette in ama alle sue priorità la questione delle aree industriali dismesse, dove, secondo lui, bisognerebbe far costruire solamente a 5 anni dalla cessazione dell'attività. E guai a parlare della sinistra del no che avanza. "Abbiamo solamente avanzato proposte di buon senso per far sì che l'edilizia si sviluppi ma rispettando l'ambiente. Non dimentichiamo - insiste il capogruppo della Sinistra - che questa è stata la Regione delle frane di Pozzano, di Samo e Quindici". Stop alla "sciatteria", quindi:bisogna passare all'azione. Per la Sinistra e per il Pd di Anzalone, con Bassolino in testa.
"I commerdanti torresi vittime del racket hanno rifiutato il nostro aiuto"
Convovati in commissione regionale "non si sono presentati e intanto si lavora per il fondo regionale antiracketScala (SI): "Ci sono buone leggi che vengono utilizzate male.Lavoriamo per cambiare Fattuale normasugli scioglimenti dei consigli comunali" . Una nuova legge sugli scioglimenti dei consigli comunali, un fondo regionale per ìiutare.i .commercianti vittime del racket. Ma anche la necessità di insistere sulla strada dell\'educazione alle legalità e l'auspicio di arrivare quanto prima ad una legge quadro regionale per coordinare in modo univoco e certo tutti i problemi relativi alla sicurezza ed alla criminalità. Proposte e non solo quelle che hanno lanciato dagli studi de "La Piazza" il programma di approfondimento politico di Metropolis Tv in onda tutti i mercoledì alle 20,45 ed in replica il giovedì alle 17,15, i due consiglieri regionali Luciano Passariello e Tonino Scala. L'attuale presidente della commissione regionale anticamorra ed il suo predecessore hanno sviscerato i vari aspetti della lotta allacriminalità organizzata. I due politici hanno fatto il punto delle iniziative messe in campo fino a questo momento, ma anche degli obiettivi da raggiungere. "Stiamo lavorando nella dirczione giusta - ha esordito il capogruppo di Sinistra e Libertà, Tonino Scala - visto che la camorra manda proiettili al collega Luciano Passariello, al quale rinnovo la mia solidarietà e vicinanza" adducendo all'episodio accaduto la scorsa settimana quando è stata recapitata una lettera anonima al presidente della commissione regionale anticamorra. "Come commissione lavoriamo di concerto perché la lotta alla camorra non ha colori politici" - afferma Passariello tra l'altro promotore della legge per l'istituzione del fondo regionale antiracket. "Una volontà ben precisa e che rappresenta un aiuto concreto per tutti coloro iquali hanno subito attentati con danni alle strutture per reati legati al racket", una legge che incrementa il fondo nazionale e che ha come scopo "quello di sottrarre il commerciante dalla morsa della criminalità". Interrompere quel circolo vizioso che portala camorra ad essere prima causa del danno e poi trasformarsi negli unici che allungano la mano per sostenere il commerciante che "una volta accettato l'aiuto della criminalità ne diventa automaticamente schiavo". Una attenzione costante alle vittime del racket ribadita anche ai commercianti di Torre del Greco "così come su tutto B territorio campano dove succedono questi episodi" - continua il consigliere regionale del Pdl che però rivela che "dopo i fatti chesono accaduti nella città del corallo ho provveduto subito a convocare una commissione dove ho tentato di invitare i commercianti:ma uno non riusciamo a rintracciarlo nonostante la disponibilità del sindaco di Torre del Greco, l'altro ha gentilmente declinato il nostro aiuto. Mi spiace dirlo, ma se i commercianti che operano quotidianamentesul territorio non riescono a darsi una mano, non credo che il politico possa lavorare bene. Se chi vive quelle realtà non riesce a stare vicino a chi legifera poi succede che vengono fatte leggi non consone ai problemi che devono affrontare. Questo diventa un problema serio quando c'è questo muro da parte dei cittadini". Una camorra "che tenta di colpire sia le amministrazioni di centrosinistra, che di centrodestra e che spesso opera la sua pressione sugli appalti", ha dichiarato Tonino Scala. "L'istituzione della stazione unica appaltante, un protocollo sottoscritto dalle amministrazioni di Torre Annunziata e Castellam-mare con Regione e Prefettura e quindi sarà applicatasui prossimi appalti quella che, a mio avviso, è una buona legge, ma ancora molto c'è da fare". Così come ci si auspica il cambiamento della legge sugli scioglimenti dei consigli comunali. "Una buona legge, ma che è applicata in modo sbagliato - sostiene Scala. Il più delle volte si scioglie il consiglio comunale quandonon è competente dell'appalto. Volevamo avviare anche un iter per modificare quel testo di legge per introdurre anche misure maggiormente drastiche. Perché nel momento in cui si scioglie quel consiglio comunale e poi non si apre nessun fascicolo in Procura attraverso il quale individuare quale consigliere comunale era colluso con la camorra e non si interdice dai pubblici uffici lo ci si ritrova in lista e magari viene anche eletto nuovamente. E così non si risolve affatto il problema". Ma Scala non esente da colpe la politica "che oggi non ha più il primato di una volta e spesso non è in grado di mettere fuori lista quei politici in odore di camorra. C'è ancora tanto da fare".
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